lunedì 27 febbraio 2012

So long, Marianne. (è primavera, quasi.)

"I forget to pray for the angels and then the angels forget to pray for us"

Già, perché se ti dimentichi di ricordare ogni tanto almeno un po' è come se avessi vissuto a metà.
Ci sono persone che ti scaldano come il sole d'inverno, piene di bella luce dalla quale non vedi l'ora di essere inondato dopo tanto grigio, ma non abbastanza avvolgenti per spogliarti di tutto il resto.
Poi ce se sono altre. Difficili da trovare e ancora di più da tenere accanto.

"You left when i told you i was curious. I never said you that i was brave"

Abbiamo tutti una nostra "Marianne", un amore così grande da faticare a lasciarsi "incatenare" nella quotidianità che continua a scappare altrove.
Non si tratta di amori impossibili o non ricambiati. O non solo, almeno.
Si tratta di amori che non riescono ad essere vissuti e rimangono dentro al cuore, ai pensieri e a fiumi di parole non dette come fiori che non riescono a schiudersi.

Sono pensieri affilati come lamelle, che quando li maneggi non puoi non ferirti e inondare di emozione tutto ciò che hai intorno.
Pensieri che credevi di aver scordato o non ti appartenessero più, e invece erano solo sopiti.
Ci sono occhi e sorrisi che ti ricorderanno per sempre altri occhi e altri sorrisi e diventeranno a volta sangue gelato nelle vene, a volte un "colpo al cuore" e altre, semplicemente Primavera.
Perché a volte piangere e ridere allo stesso tempo non è così male, se si sa come fare.

"now so long, marianne, it's time that we began to laugh and cry, and cry and laugh about il all again."
Leonard Cohen -So long, Marianne-

Tutte le immagini sono di :
www.fiorista il profumodeifiori.blogspot.com
(grazie a Sofia Barozzi).

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